Giornate Muto Pordenone, dedica a dinastia Barrymore

Giornate Muto Pordenone, dedica a dinastia Barrymore

È la spettacolarità l’elemento che caratterizza la 33/a edizione delle “Giornate del Cinema Muto”, ospitate al teatro comunale Giuseppe Verdi di Pordenone dal 4 all’11 ottobre, con replica dell’evento con l’orchestra domenica 12.

Il festival, considerato il più importante al mondo nel suo settore, è stato presentato stamani alla presenza del vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello. Tra le primizie del fitto cartellone, attori leggendari come John Barrymore, Chaplin o Douglas Fairbanks e film mitici come Ben Hur, I Nibelunghi o Il pirata nero, kolossal che ancora oggi sorprendono per la ricchezza dei mezzi utilizzati per la loro realizzazione.

I protagonisti della principale rassegna sono i Barrymore, la più grande dinastia dello spettacolo d’America, dominatori della scena sin dall’Ottocento, passati dal teatro allo schermo con medesimo successo. Sono stati la “famiglia reale” di Broadway e di Hollywood fino ai giorni nostri con l’ultima discendente, Drew Barrymore. A Pordenone si vedranno le pellicole del periodo d’oro di Lionel, Ethel e soprattutto di John Barrymore, divo assoluto per la straordinaria presenza scenica e per l’avvenenza, dalla vita tumultuosa e sregolata.

Sarà proprio John Barrymore, nel ruolo del Cavaliere des Grieux, a fianco della splendida Dolores Costello, sua futura moglie (entrambi sono i nonni di Drew), a inaugurare il festival con il film When a Man Loves, versione cinematografica di Alan Crosland della Manon Lescaut.

La serata ripropone tale e quale la prima di New York del 3 febbraio 1927. Ritroviamo invece Lionel Barrymore nel dramma sulla guerra civile The Copperhead, nel famoso dramma ottocentesco The Bells e in The Eternal City, i cui due rulli sopravvissuti rappresentano uno dei più interessanti ritrovamenti degli ultimi tempi. Le Giornate, dirette da David Robinson, biografo ufficiale di Chaplin, festeggiano il centenario di Charlot, apparso per la prima volta sullo schermo nel gennaio 1914.

A lui è dedicato l’evento speciale di chiusura, l’immortale capolavoro City Lights (1931) accompagnato dal vivo con la partitura dello stesso Chaplin restaurata da Timothy Brock ed eseguita dall’orchestra San Marco di Pordenone diretta da Guenter Buchwald. Un’ampia rassegna con trenta film completi e alcuni significativi estratti a colori celebrano invece il centenario della Technicolor.

Fra i titoli più noti, in due prime serate, la brillante commedia avventurosa The Black Pirate in cui Douglas Fairbanks sfoggia alcune delle sue più spericolate prodezze acrobatiche, e il leggendario Ben-Hur con Ramon Novarro, prodotto dalla Mgm e diretto da Fred Niblo.

A conferma dell’attenzione che le Giornate dedicano quest’anno all’incontro fra il cinema muto e il sonoro, una delle presentazioni più emozionanti e per certi versi più sorprendenti – resa possibile dal ritrovamento a Vienna dei dischi originali – è la versione sonorizzata del 1930 della Corazzata Potemkin, realizzata in Germania con la partitura orchestrale originale del viennese Edmund Meisel, supervisionata dallo stesso compositore.

[via PordenoneOggi.it]