Inaugurato palazzo Garzolini di Toppo Wassermann

Inaugurato palazzo Garzolini di Toppo Wassermann

Tre secoli di storia, arte, cultura e un futuro dedicato ai giovani e alla conoscenza. Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, sede della Scuola Superiore dell’Università di Udine, è stato inaugurato ufficialmente il 3 dicembre 2015, dopo la ristrutturazione e il restauro, in occasione del decennale dell’istituto di eccellenza dell’ateneo friulano.

«Questo evento – ha spiegato il rettore dell’ateneo udinese, Alberto De Toni – rappresenta un momento di orgoglio per la nostra Università poiché la Scuola Superiore ha trovato nella splendida sede di palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, patrimonio ora a disposizione anche della comunità, l’adeguata collocazione per garantire prestigio e continuità alla conoscenza ai massimi livelli». «Si celebra oggi – ha detto la direttrice della Scuola Superiore, Donata Levi – il primo decennio di un progetto complesso e ambizioso, scaturito dalla volontà di fornire a giovani particolarmente desiderosi di impegnarsi, una formazione interdisciplinare che metta in grado di misurarsi con la complessità del mondo attuale. E i risultati ottenuti in questi anni appaiono davvero molto confortanti».

Fulcro della mattinata è stata la lezione magistrale di Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte di fama internazionale, su “Il diritto alla cultura nella Costituzione italiana”. La lezione dell’accademico dei Lincei è stata preceduta dalla proiezione del video “emozionale” sulla Scuola Superiore (https://www.youtube.com/watch?v=Kn2uvCXG0jk), realizzato Marco Rossitti, regista e docente del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Multimediali, assieme agli studenti della Scuola.

Il video descrive gli spazi del palazzo, la comunità che li abita, le attività didattiche e formative, i valori condivisi. Il filmato, della durata di due minuti e mezzo, è stato realizzato dal regista Marco Rossitti, docente di Tecniche e linguaggi del cinema e di Regia televisiva, assieme agli studenti della Scuola. Si avvale del contributo tecnico-artistico di professionisti del cinema, tra tutti: Giovanni Andreotta alla fotografia, Angelo Russo alle luci, Andrea Guarascio all’edizione e alla color correction, Antonio Petris e Marco Cecotto alla presa del suono. L’opera vede impegnati, nella veste di “attori”, studenti, docenti e personale amministrativo della Scuola Superiore, oltre al fotografo casarsese Stefano Ciol, protagonista di un cameo nella parte di se stesso. Il brano musicale che accompagna le immagini è opera dei compositori inglesi Paul Mottram e Bob Bradley, pluripremiati autori di colonne sonore per il cinema, la televisione e la pubblicità.