Dagli algoritmi antiterrorismo al catalogo digitale per i musei

Dagli algoritmi antiterrorismo al catalogo digitale per i musei

«A chi dice che l’ateneo pordenonese non ha fatto niente per la città rispondiamo con i fatti». Negli ultimi cinque anni prestigiosi enti internazionali e nazionali hanno finanziato progetti di ricerca.

L’Agenzia di difesa europea, l’Unione europea, il ministero della Ricerca e dell’università: sono i prestigiosi committenti che hanno finanziato progetti di ricerca sviluppati dai docenti e dagli studenti del corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali di Pordenone.

«A chi dice che questa università – si toglie un sassolino dalla scarpa il presidente consortile Giuseppe Amadio – non ha fatto nulla per la città e il territorio, rispondiamo con i fatti. Non solo il corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali ha ottenuto commitenze prestigiose, ma ha pure realizzato progetti apprezzati a livello nazionale e internazionale. È notizia di ieri l’assegnazione di un importante riconoscimento nazionale ad ArtCatalog, uno strumento innovativo dedicato ai musei. Ebbene, intendiamo regalarlo al Comune di Pordenone».

ArtCatalog, «l’innovazione al servizio di curatori e operatori dell’arte», come spiega l’ateneo, è un progetto sviluppato da Eye-Tech, spin-off dell’Università degli studi di Udine e da Etec Minds, agenzia di comunicazione digitale, in stretta collaborazione con il corso di laurea di Scienze e tecnologie multimediali.

Si tratta «di un prodotto software che consente di realizzare in modo facile e veloce cataloghi digitali e pubblicarli direttamente cmediante una speficia app disponibile per Pc, smartphone e tablet».

Il progetto è uno dei prodotti premiati nell’ambito del Bma, “Business meets art”, una manifestazione internazionale che si occupa di industrie creative e relazioni fra mondo dell’arte e mondo dell’impresa.

Negli ultimi cinque anni, fra le principali attività di ricerca scientifica nell’ambito del settore multimediale dell’ateneo pordenonese figurano, inoltre, sette importanti progetti.

Fra questi, gli studenti e i docenti del corso di laurea in riva al Noncello hanno predisposto per l’Agenzia di difesa europea un progetto per prevenire attacchi terroristici tramite un intelligenza artificiale.

Tramite algoritmi, vengono analizzati e classificati eventi complessi avvenuti nel passato. In tal modo l’intelligenza artificiale elabora i possibili scenari futuri.

Sono tre, invece, i progetti finanziati dal ministero della Ricerca e dell’Università. Uno di questi riguarda l’intelligenza ambientale (e in particolare l’analisi degli eventi, i sensori di riconfigurazione e le interfaccia multimodali).

Per l’Unione europea i ragazzi di stanza al polo universitario pordenonese si sono occupati di tre progetti. Fra questi c’è “Hamlet”, acronimo che sta per localizzazione e tracciabilità di materiale pericoloso.

Si tratta di uno studio propedeutico per sviluppare il potenziale industriale europeo nel campo della ricerca volta al potenziamento della sicurezza.

Solamente nel 2014 sono stati quattordici i seminari e gli eventi culturali organizzati a Pordenone dall’ateneo. Quattro ribalte nazionali, invece, dal 2012 a oggi, fra festival, film, prodotti e produzioni multimediali che hanno avuto un risalto in tutta Italia.

Fra queste il “Touch catalog”, un’applicazione multimediale mutipiattaforma dedicata alle piccole e medie imprese utile per realizzare una bruchure digitale aziendale, che migliora la gestione dei materiali informativi, corporate e di prodotto, rendendoli fruibili e aggiornabili in tempo reale.

[via MessaggeroVeneto]